:: lunedì, 25 dicembre 2006 ::
--- || 17:53 || Soffocatemi di commenti (9) || ---
pagine di follie sarcastiche
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:: lunedì, 10 luglio 2006 ::
quando giocavi invece di andare a scuola
quanti sgridi ti prendevi da papà
perché sognavi un giorno che avresti stato
nell'Italia convocato adesso
tutti sono con te
ma ci devi dimostrare che...
Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm' perde
e fa figur' e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro
"Pronto Luciano bello perché non ti stai impegnando piu'?
questi ci stanno rovinando i mondiali questi qua
devi fa qualcosa"
Cornuti siamo vittimi dell'albitrarità
a noi contraria
ecco che noi cerchiamo
di difenderci da queste inequità
così palese
grande Luciano moggi
dacci tanti orologi agli albitri internazionali
si no co' cazz' che vinciamo i mondiali
Siamo una squadra furbissimi
fatta di gente drittissimi
e nun vulimm' perde e fa figur'e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e superquotatissimi
e se qualcuno ci ostacola
ce lo diciamo alla Cupola

--- || 13:25 || Soffocatemi di commenti (3) || ---
pagine di follie sarcastiche
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:: domenica, 21 maggio 2006 ::
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive: ...tutto ciò in tema "scleri e pazzie". Oh, ma ha veramente ragione Fra nel darmi della psicopatica? Dovrei rilassarmi di più, ma non è così facile. Oggi sono a pezzi: cerchio alla testa che stringe sempre più, fondoschiena e schiena tutti rincriccati dalla scivolata fantozziana di ieri (eh, anch'io corro in discesa, e vado a inciampare precisamente su un fazzoletto - bottiglietta - cartaccia - buccia di banana facendo anche un rumore sordo in stile "oh cazzo questa s'è rotta il cranio"), incapacità di parlare e voglia di mangiare - guidare - muoversi - essere coscienti pari a zero.
oddio
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
io ancora sono UBRIACA DA IERI SERA
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
non devo più andare alle feste medievali
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
in cui tutto il paesello sembra ricaduto nel medioevo
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
e in cui compri vino a volontà nei bicchieri di coccio
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
e dove dai un cristo in terra (ho tirato una culata spaventosa, inciampando)
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
e in cui, il giorno dopo, c'hai un mal di testa che ti vorresti staccare il cranio dal collo come se fosse una lampadina
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
poi faccio questi monologhi solitari
:: Martina :: Dio quanto amo Baricco scrive:
cioè ma curatemi
Eh beh, la giornata dopo la sera Rapolano è sempre così. Ma ne vale la pena. Se vi capita di fare un salto tra Siena e Arezzo, omai il prossimo anno in questo periodo, andateci. Non ve ne pentirete. Unico effetto collaterale: il vino su tutti i vestiti. Ma non si può avere la perfezione.
--- || 12:22 || Soffocatemi di commenti (3) || ---
pagine di follie sarcastiche
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:: sabato, 12 novembre 2005 ::
LEGGE DI HADLEY SULL'ACQUISTO DEGLI INDUMENTI Va bene, vi prometto che presto tornerò a deprimervi con le mie disavventure, come un supereroe. (ah, ieri ero in studio da mio fratello e mi sono messa a leggere Paperinik, quindi giustificate il mio attacco di fummettismo!)
1- Se ti piace, non hanno la misura.
2- Se ti piace e hanno la tua misura, non ti sta bene.
3- Se ti piace, hanno la tua misura e ti sta bene, costa troppo.
4- Se ti piace, hanno la tua misura, ti sta bene e te lo puoi permettere, la prima volta che lo metti si rompe.
PRINCIPIO DELLA BANANA
Se compri delle banane acerbe, le mangerai tutte prima che siano mature. Se le compri mature, marciranno prima che tu le mangi.
LEGGE DEI COMPAGNI DI LETTO
Chi russa si addormenta per primo.
PRINCIPIO DI RUBY
Le probabilità di incontrare qualcuno che conosci aumentano quando sei con qualcuno con cui non vuoi essere visto.
COSTANTE DI MURPHY
Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.
QUATTORDICESIMO COROLLARIO DI ATWOOD
Non si perde mai nessun libro prestandolo, a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente.
LEGGE DI BOOB
Si troverà sempre una qualsiasi cosa nell'ultimo posto in cui la si cerca.
LEGGE SULLA GRAVITA' SELETTIVA
Un oggetto cadrà sempre in modo da produrre il maggior danno possibile.
LEGGE DI MARYANN
Chi non cerca trova.
LEGGE DEL SELF-SERVICE
L'ultima porzione del piatto che avevate deciso di prendere, sarà scelta dalla persona che vi sta davanti.
OSSERVAZIONE DI ZENONE
L'altra coda va più veloce.
VARIAZIONE DI O'BRIEN SULL'OSSERVAZIONE DI ZENONE
Se si cambia coda, quella che si è appena lasciata diventerà immediatamente la più veloce.
REGOLA DI FLUGG
Più è urgente il motivo per cui si fa una coda, più lento sarà l'impiegato allo sportello.
LEGGE DI WITTENS
Non appena ci si taglia le unghie si scopre di averne bisogno.
LEGGE DI SIR WALTER
La tendenza del fumo di una sigaretta, barbecue, falò ecc. a dirigersi verso la faccia di una persona è proporzionale alla sensibilità di tale persona verso il fumo.
LEGGE DI ROGER
Non appena la hostess serve il caffè, l'aereo incontra una turbolenza.
LEGGE DI MOSES
Quando non guardi segnano.
PRINCIPIO DI KNOS SUI FUORICLASSE
Un fuoriclasse è un giocatore che, non appena viene acquistato dalla tua squadra, diventa una ciofeca. Una ciofeca è un giocatore che non appena viene ceduto dalla tua squadra diventa un fuoriclasse.
POSTULATO DEL PARCHEGGIO
Non appena hai deciso di parcheggiare a due chilometri di distanza, quattro posti si libereranno simultaneamente sotto.
--- || 12:30 || Soffocatemi di commenti (5) || ---
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:: lunedì, 07 novembre 2005 ::
Chiedo perdono, ma oggi sono in vena di stronzate femministe. Eh oh, ogni tanto capita. Il costo di un Cervello Le regole degli Uomini E’ risaputo che l’universo femminile ha regole ferree ed inappellabili. Questo manifesto è un atto di ribellione di noi Uomini ed una guida per le nostre donne. Le nostre Regole sono enumerate secondo il proprio livello di priorità. 1. Le tette sono fatte per essere guardate ed è per questo che lo facciamo. Non c'è modo di modificare questo comportamento. Ok, ok, dopo di questo avete due possibilità: o ridete morendo collassati per terra, o mi prendete a sassate.
In ospedale c'era un paziente gravemente ammalato. I familiari si erano riuniti nella sala d'attesa, alla fine entrò un medico stanco e desolato.
"Mi dispiace di essere portatore di brutte notizie" disse guardando le facce preoccupate, " l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. E' qualcosa di sperimentale e rischioso ed economicamente totalmente a vostre spese".
I familiari rimasero seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domandò: "Però, quanto costa un cervello?" "Dipende", rispose il medico: 5.000 euro un cervello di uomo; 200 euro uno di donna ".
Si produsse un lungo momento di silenzio, mentre gli uomini della sala cercavano di non ridere ed evitavano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno sorrideva. Infine, la curiosità fece domandare ad uno di loro: "Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?" Il medico sorrise davanti ad una domanda così innocente e rispose: "Quelli femminili costano meno perché sono gli unici ad essere stati usati".
2. Imparate ad usare la tavoletta del cesso. Siete ragazze robuste: se è su, tiratela giù. A noi serve su, a voi serve giù. Noi non ci lamentiamo mai quando la lasciate giù.
3. Domenica = sport. E' un evento naturale come la luna piena o il cambiamento delle maree. Lasciatelo così.
4. Fare la spesa NON si può considerare sport
5. Piangere è un ricatto
6. Se volete qualcosa, chiedetelo. Cerchiamo di essere chiari:
"Sottili" sottintesi non funzionano.
"Forti" sottintesi non funzionano.
"Ovvi" sottintesi non funzionano.
Semplicemente DITELO!
7. "Sì" e "No" sono risposte perfettamente adeguate a praticamente tutte le domande.
8. Sottoponeteci un problema solo se vi serve aiuto per risolverlo. Serviamo a questo. Per la solidarietà ci sono le vostre amiche.
9. Un mal di testa che dura da 17 mesi è un problema. Fatevi vedere da un medico.
10. Qualunque cosa abbiamo detto 6 mesi fa non è utilizzabile in una discussione. Più precisamente: il valore di qualunque affermazione scade dopo 7 giorni.
11. Se pensate di essere grasse, probabilmente lo siete. Non chiedetecelo.
12. Se qualcosa che abbiamo detto può essere interpretata in due modi e uno dei due vi fa arrabbiare o vi rende tristi, intendevamo l'altro
13. Potete chiederci di "fare qualcosa" o dirci "come volete che sia fatta". Non tutte e due le cose contemporaneamente. Se poi sapete il modo migliore per farla, potete benissimo farvela da sole.
14. Quando possibile, parlate durante la pubblicità
15. Cristoforo Colombo non aveva bisogno di qualcuno che gli indicasse la rotta. Noi nemmeno.
16. TUTTI gli uomini vedono in 16 colori, come le impostazioni base di Windows. "Pesca", per esempio, è un frutto, non un colore. Anche "melone" è un frutto. "Malva" non abbiamo la più pallida idea di cosa sia.
17. Se prude, grattatevi. Noi facciamo così.
18. Se chiediamo cosa c'è che non va e voi rispondete "niente", ci comporteremo esattamente come se non ci fosse nulla che non va. Sappiamo perfettamente che state mentendo, ma così ci risparmiamo un sacco di fastidi.
19. Se ponete una domanda a cui non volete una risposta, aspettatevi una risposta che non volevate sentire.
20. Quando dobbiamo andare da qualche parte, tutto quello che indossate è bellissimo. Davvero!
21. Non domandateci mai a cosa stiamo pensando, a meno che non siate pronte a sostenere un dialogo su:
- sesso,
- sport,
- automobili.
22. I vestiti che avete sono più che sufficienti.
23. Le scarpe, invece, sono troppe.
24. Noi siamo perfettamente in forma: "tondo" è una forma.
[se, cari maschietti, mi lapidate, è perchè avete la coda di paglia ù.ù]
--- || 20:48 || Soffocatemi di commenti (10) || ---
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:: mercoledì, 19 ottobre 2005 ::
Va bene, sono in vena di stronzate, oggi. Vi incollo qua un'e-mail che mi ha mandato una mia amica, su cui sono morta dal ridere. Chi non è tanto pratico di sms, si astenga dal leggere, non capirebbe. A me piacerebbe fare quattro chiacchiere con l'inventore del T9, un giorno. Ma quanto è vero!! Da una maniaca dei messaggi.
Me lo metterei davanti. Gli offrirei un tè. Lui è sicuramente uno che non beve alcolici, lui sarà per forza uno che beve tè e un sacco di caffé.
Gli offrirei dei pasticcini, anche. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli:
- Ma ora, dimmi: come cazzo ti è venuto di mettere "vi" come prima opzione al posto di "ti"?
Chi è che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco "Vi passo a prendere stasera"?
E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di tè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei:
- E come cazzo ti è venuto di mettere "paura" come prima opzione rispetto a "scusa"?? ... "Paura, ero senza credito!".
Chi è che utilizza la parola "paura" negli sms? A chi pensavi come utente ideale? A Stephen King? Dimmelo.
A questo punto ingollerei anch'io un pasticcino per ostentare nervosismo.
E perché (sputando briciole di pasticcino) quando scrivo "tu" mi viene fuori "tv"? Che prendi, le mazzette dalla Rai?
A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l'altro polso. Alla mia coinquilina oggi è arrivato un messaggio che diceva: "Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso!"
- Cosa sono gli ampliodoti, testa di minchia? I complimenti???
"Ampliodoti" n-o-n-e-s-i-s-t-e. Il tuo dizionario di merda è pieno di parole che n-o-n-e-si-s-t-o-n-o. A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, per fare massaia. Con voce ferma gli direi (magari strofinandomi le mani sul grembiule):
- Il mio amico si chiama Savior. Ok, ha un nome di merda, siamo d'accordo. Fatto sta che per colpa del tuo cazzo di T9 lui non si chiama più Savior, che è un brutto nome, si chiama Pathos, che è peggio.
E per dirti quante vite hai incasinato. Il mio amico Bernardo. Ok, un nome di merda anche quello, siamo d'accordo, infatti è amico di Savior. Bè il caro Bernardo stava tampinando una ragazza. Era riuscito ad avere il numero. Le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva: "Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c'è il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io".
E a parte che sembra scritto da Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firmò "Bernardo", si firmò "Bern".
Peccato che il messaggio sia arrivato firmato "Afro", a sottintendere un individuo con una minchia di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano.
Ovviamente la ragazza in questione non si è mai più fatta viva, e Afro si è fatto un anno di pippe.
A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli occhi.
Uno scrive aiuto. E fin qui. Poi gli diventa aiutò. E fin qui. Poi diventa bitum. Sì, esatto, bitum. Intendi bitume? Sì, intendi bitume. E allora se conosci la fottuta parola bitume, perché non mi prendi "merda"?? Secondo te c'è più gente al mondo che scrive "merda" o che scrive "bitume"!?
Poi volteggerei sollevando la gonna e direi:
- Oggi mi sento romantica: "Variazioni sul Ti amo".
1) "Vi con" (dislessia allo stato puro. Variante: un noto detersivo d'importazione)
2) "Vi amo" (un po' demodé, ma pur sempre efficace)
3) "Vi amm" (vi amm, vi amm, 'ncopp viamm ià)
4) "Ti bon" (nota bistecca)
5) "Ti anm" (un volgare insulto in foggiano)
6) "Ti coo" (...pulo)
7) "Ti bom" (bo)
8) "Ti ano" (vabè)
9) "Tg com" (mazzetta da Canale 5)
10) "Tg cnn" (notizie dal mondo).
Perché? Non? Vai? Da? Un? Buon? Psicologo?
Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che più ti si confà.
E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina.
--- || 18:28 || Soffocatemi di commenti (3) || ---
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La sola regola eroica: essere soli soli soli. Quando passerai una giornata senza presupporre nè implicare in nessun tuo gesto o pensiero la presenza di altri, potrai chiamarti eroico. O altrimenti essere Cristo - cioè annientarsi. Ma l'hai detto ieri - nessuno rinuncia a ciò che conosce - e tu conosci troppe cose.
Chi si sbaglia è chi non capisce ancora il suo destino. Cioè non capisce qual è la risultante di tutto il suo passato - che qui segna l'avvenire. Ma lo capisca o no, glielo segna lo stesso. Ogni vita è quello che doveva essere.
[Cesare Pavese]

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