:: sabato, 23 giugno 2007 ::
Magari si fanno attendere troppo, aspetto che il tubo di scappamento sia completamente ingolfato, e poi lascio che faccia un tonfo fortissimo. Magari è sbagliato, magari controproducente o dannoso per la salute. Ma meglio tardi che mai, no?
Però, in fondo, ogni tanto mi capita di provare emozioni intense, e senza un significato chiaro. Anzi, fin troppo spesso. Come l'altro giorno, di ritorno dalla val di Susa - appoggiata con la testa al finestrino posteriore. A pensare a quanto, periodicamente, ami così tanto la vita, le emozioni, le nuove inaspettate situazioni, che non ce la faccio a stare buona ad attenderle e brucio dentro, brucio io e vorrei bruciare anche tutta quella strada che mi divide dal futuro.
Un film di Tarantino, in poche parole. Una di quelle scene in cui si guarda da vicinissimo una lunga striscia di polvere da sparo sullo stradone deserto. E sentire il BANG della pistola. E vedere una minuscola scintilla che corre su quel filo nero. E una nuvola rossissima subito dopo. Fuoco, aria. Terra su cui brucia. E acqua con cui spegnerla. Tutto il mondo, insomma, racchiuso in un'esplosione. Così vorrei sentire la mia futura vita. Bruciarla.
Oppure un focolare enorme vorrei, e gettarmici nel mezzo. Vivere tutto insieme, sentirlo anche dentro i polmoni, e stare così. Incollata e congelata in un istante che è tutto, presente e passato, futuro e eternità.
Ma poi scuoto la testa, vedo gli altri a bordo che ridono per il verso cantanto male di una canzone inglese. E capisco che non posso vivere tutto subito. Tutti gli anni del mondo in un secondo volatile. Devo fare un respiro profondo, attendere, e succhiare quello che c'è di meraviglioso nei momenti diluiti della mia vita. E, alla fine, ridere. Nel vedere la mia storia coloratissima, viva. Come una fotografia satura.
--- || 13:48 || Soffocatemi di commenti (6) || ---
pagine introverse
.
![]()
.
.
.
.


.. :: Frasi Sconnesse :: ..
|
|



La sola regola eroica: essere soli soli soli. Quando passerai una giornata senza presupporre nè implicare in nessun tuo gesto o pensiero la presenza di altri, potrai chiamarti eroico. O altrimenti essere Cristo - cioè annientarsi. Ma l'hai detto ieri - nessuno rinuncia a ciò che conosce - e tu conosci troppe cose.
Chi si sbaglia è chi non capisce ancora il suo destino. Cioè non capisce qual è la risultante di tutto il suo passato - che qui segna l'avvenire. Ma lo capisca o no, glielo segna lo stesso. Ogni vita è quello che doveva essere.
[Cesare Pavese]

.. :: Links :: ..
A Perfect Circle
Afterhours
Alice In Chains
Ansa
Badare ai Bacilli
Beppe Grillo
Blastema
CrioN
Depeche Mode
Dottor Ciolo
EiLeeN
Fabrizio de Andrè
Follia Masochista
Franz Ferdinand
Ho geni storti in stand-by
I Fantastici 5 Fanlisting
Il vecchio Henry Chinaski
InViola
Jeff Buckley
La Notte Bianca
Mario Luzi
Marlene Kuntz
Nick Cave
One Imaginary Boy
Orient Princess
Patti Smith
Pj Harvey
Scuola Holden
sHakiko
Skorpius
Stefano Benni
Subsonica
Vuoti a Perdere
Zoo Blog
.. :: Out of This World :: ..
|
|